Generazione Gioco

20 dicembre 2016

ISMB e Crescere Insieme, cooperativa sociale fondata a Torino nel 1979, hanno iniziato una collaborazione per aiutare gli anziani a contrastare l’affievolirsi delle abilità, tipico dell’invecchiamento, attraverso il gioco.

E’ idea comune che i videogames facciano male al cervello o siano un inutile passatempo, ma secondo un autorevole studio compiuto dall’Università di San Francisco non sarebbe così, anzi: alcuni videogiochi possono contribuire al non aggravamento o, addirittura, alla risoluzione di alcuni deficit cognitivi delle persone anziane.

Il problema, rilevato dagli stessi autori della ricerca, è che in commercio non ci sono giochi idonei a incrementare le capacità cognitive delle persone anziane: per questo scopo saranno ideati e realizzati dall’Istituto e da Crescere Insieme 4 videogiochi, ognuno dei quali studiato per il mantenimento e il recupero di un’abilità specifica, che serviranno agli anziani anche per mantenere vive le relazioni con i loro cari più giovani, una sfida da vincere per vivere a lungo.
Una volta sviluppati, i software saranno scaricabili gratuitamente da tutti.

L’idea è piaciuta a Banca Etica che infatti l’ha scelta tra quasi 100 progetti per partecipare a un crowdfunding promosso dal network della banca.
Per maggiori informazioni: progetto Generazione Gioco.